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TEATRO REGIO

Teatro Regio di Parma - Maria Luigia 2016

Inaugurato il 16 maggio 1829 con la Zaira, appositamente scritta da Vincenzo Bellini, il nuovo teatro della Duchessa costerà oltre un milione di lire. Amante della musica e del melodramma, Maria Luigia promuove la costruzione di un teatro più ampio e funzionale rispetto a quello collocato nel Palazzo di Riserva. Nel 1821 inizia il cantiere sull’area del soppresso monastero di Sant’Alessandro, su progetto di Nicolò Bettoli. Dietro all’elegante facciata classicista, perfezionata con consigli di Paolo Toschi, la grande sala, capace di ospitare 1500 spettatori, dispone di quattro ordini di palchi con ricche decorazioni in azzurro, bianco e oro.

Vasta parte della zona anteriore del teatro è occupata dal ridotto, riservato alle accademie filarmoniche e alle feste, con dipinti e ornati realizzati da giovani artisti dell’Accademia. Dell’epoca luigina si è conservato anche il grande sipario dipinto da Giovanni Battista Borghesi, che rappresenta la sovrana come Minerva, accompagnata dall’Abbondanza, dalla Giustizia, dalla Pace e da altre divinità. Le decorazioni originarie della sala, invece, saranno poi modificate in quelle attuali dal duca Carlo III di Borbone, negli anni ‘50 dell’Ottocento.