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REGGIA DI COLORNO

Reggia di Colorno - Maria Luigia 2016

Quando viaggia in incognito, Maria Luigia usa il titolo di contessa di Colorno, la prima residenza ducale dei suoi nuovi stati in cui abbia messo piede. Attingendo alla propria cassa privata, trasforma il giardino della reggia all’inglese, affidando il progetto a Carlo Barvitius (1816-1820), e promuove alcuni importanti restauri al palazzo: i tetti, i sotterranei, le grondaie, le facciate, le torri e la pavimentazione del cortile (1839-1841).

Confiscata a inizio Seicento ai Sanseverino, Colorno era stata la piccola “Versailles” dei duchi di Parma. Ingrandita e arricchita dagli ultimi Farnese e poi dai Borbone, fu scelta da Napoleone come principale residenza imperiale nel suo Dipartimento del Taro (1810). Maria Luigia fa collocare la statua della Concordia di Antonio Canova nella Sala grande e trasforma l’appartamento del Duca in suite di sale di rappresentanza, unendone due verso la corte d’onore per ricavare l’ampia sala da pranzo. Nel giardino fa realizzare un’ampia radura erbosa, montagnole, viali sinuosi, un ruscello, un laghetto e un grande roseto, mentre nel potager fa erigere una serra per le piante tropicali, lunga cento metri e divisa in tre aree climatiche, e una più piccola per la coltivazione degli ananas.