Luoghi

ARCHIVIO DI STATO DI PARMA / CONVITTO DELLE VINCENZIANE

Archivio di Stato - Ospedale misericordia Sanseverini - Maria Luigia 2016

Sotto i portici dell’Ospedale Vecchio, si entra nella sede attuale dell’Archivio di Stato, che conserva un’immensa mole di documenti storici, tra i quali gran parte dei carteggi prodotti dagli uffici pubblici durante l’età luigina e il fondo della famiglia Sanvitale. A fianco del complesso, Maria Luigia fa costruire, nel 1842-43, dall’architetto Nicolò Bettoli, l’ospizio per le Suore della carità o Vincenziane.

L’epigrafe latina sulla facciata dell’edificio spiega che la duchessa le ha chiamate ad assistere gli ammalati del vicino ospedale. L’iniziativa si ricollega all’attenzione ducale per strutture assistenziali specializzate: gli ospizi della Maternità (dal 1817 nell’ex convento di Santa Maria Maddalena, lungo la strada maestra di San Michele, oggi Strada della Repubblica), dei Pazzerelli (dal 1818 nell’ex convento dei Minimi di San Francesco di Paola, in strada Santa Croce a poca distanza dall’Ospedale Grande, cui era collegato con un lungo corridore), degli Incurabili (dal 1836 nell’ex convento di Santa Maria del Quartiere) e degli Esposti (trasferito nell’ex convento di Santa Maria delle Grazie, fra la strada maestra di San Michele e il Collegio Maria Luigia, in seguito collegato tramite un passaggio in quota all’Ospizio di Maternità).

La sovrana dota inoltre l’Ospedale Maggiore, destinato alla cura degli infermi (sia civili che militari), di riscaldamento delle corsie. Abbandonato nel 1926 per l’attuale sede ospedaliera, l’antico ospedale di Via d’Azeglio sarà in buona parte affittato dal Comune all’Archivio di Stato, la cui sede originaria nel palazzo della Pilotta è danneggiata dalle bombe durante la Seconda guerra mondiale.